Cine-giornali

Non c’è bisogno di andare indietro nel tempo fino al 1941 di “Quarto potere”, o al ‘52 dell’“Ultima minaccia” (ricordate Humphrey Bogart? “E’ la stampa, bellezza!”). Anche in anni recenti sono stati girati film, spesso meravigliosi, sulle vicende di quotidiani e riviste. Ora si sta parlando parecchio dell’ultimo lavoro di Wes Anderson, “The French Dispatch”, che il regista stesso ha definito “una lettera d’amore per il giornalismo”. Numeri di Simonetta Sciandivasci.
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I film che ha girato Wes Anderson, compreso “The French Dispatch”, in uscita tra qualche mese, che racconta dell’omonimo magazine, naturalmente inesistente, tuttavia ispirato in tutto al New Yorker, che ha molto gradito l’omaggio nascosto. La trama: siamo nel secondo dopoguerra, in un piccolo paesino francese, il giornale prepara un numero commemorativo e decide di dedicarlo alle migliori tre storie che non ha mai pubblicato. Tutte e tre le storie sarebbero tratte da articoli del New Yorker.
1971
L’anno in cui il New York Times e il Washington Post pubblicarono i Pentagon Papers, documenti segreti del dipartimento d e sei alla difesa degli Stati Uniti d’America. Alla vicenda e alle conseguenze che ebbe, Steven Spielberg ha dedicato il suo “The Post”, uscito nei cinema americani alla fine del 2017 (buon successo di pubblico, ottima accoglienza da parte della critica, due nomination all’Oscar e sei ai Golden Globe).
2013
L’anno in cui alla giornalista Federica Angeli viene assegnata la scorta. Si stava occupando della mafia a Ostia, fenomeno che ha studiato e aiutato la polizia a individuare e tentare di combattere. L’anno scorso la sua storia è diventata un film con Claudia Gerini, “A mano disarmata”, di Claudio Bonivento.
2
Gli Oscar vinti da “Il caso Spotlight”, del 2015 (miglior film e miglior sceneggiatura originale), uno dei film più discussi dello scorso decennio. Racconta la storia vera dell’inchiesta sulla pedofilia nella chiesa americana condotta dal Boston Globe nel 2001.
1956
L’anno in cui è nato Tom Hanks, protagonista di “Un amico straordinario” (“A Beautiful Day in the Neighborhood”), che uscirà nelle sale italiane a marzo e parla dell’amicizia tra Fred Rogers, amatissimo conduttore di un programma per bambini, e il giornalista depresso e iroso che, nel 1998, venne incaricato da Esquire di intervistarlo e ritrarlo.